<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>
<channel>
	<title>Comments on: OpenOffice.org Users: Michael Dell enjoys OpenOffice.org 2.2!</title>
	<atom:link href="http://robertogaloppini.net/2007/04/20/openofficeorg-users-michael-dell-enjoys-openofficeorg-22/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://robertogaloppini.net/2007/04/20/openofficeorg-users-michael-dell-enjoys-openofficeorg-22/</link>
	<description>“equally critical of proprietary and open source myths, advocating software choice beyond marketing and romanticism”</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 08:49:39 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>By: Open Source Blog &#187; Installare o restituire? Questo è il problema&#8230;</title>
		<link>http://robertogaloppini.net/2007/04/20/openofficeorg-users-michael-dell-enjoys-openofficeorg-22/comment-page-1/#comment-22848</link>
		<dc:creator>Open Source Blog &#187; Installare o restituire? Questo è il problema&#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2007 07:41:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://robertogaloppini.net/2007/04/20/openofficeorg-users-michael-dell-enjoys-openofficeorg-22/#comment-22848</guid>
		<description>[...] Stavo rimuginando su una notizia che ha tenuto banco qualche giorno fa&#8230; Alcuni avvocati di ADUC hanno sottoposto all&#8217;attenzione del pubblico il fatto che, all&#8217;interno delle condizioni di utilizzo dell&#8217;hardware di Hewlett-Packard venduto in Italia, sembra sia contenuto il divieto di installare sistemi operativi diversi da Microsoft Windows. In pratica la non accettazione delle condizioni della licenza del sistema operativo non porterebbe al rimborso del suo costo, ma alla restituzione di tutto, hardware e software (riguardo alla garanzia ci sono delle questioni anche negli USA). Mi stupisce che questa denuncia sembri caduta nel dimenticatoio in una settimana e che (forse un po&#8217; all&#8217;italiana) non si capisca se è una bufala, un fraintendimento, una traduzione errata, un ballon d&#8217;essai o semplicemente la verità. Nel frattempo la blogosfera mi pare si sia &#8220;raffreddata&#8221; e sul sito ufficiale di HP non c&#8217;è nulla (o se c&#8217;è non è certo messo in vista). Almeno ci fosse scritto che il sistema operativo controlla – chessò – la ventola dei PC e quindi non garantiscono se una distro malvagia di Linux rischia di friggere la scheda madre&#8230; In fondo può anche essere comprensibile: HP vuole mantenere un livello di assistenza che mi dicono essere piuttosto elevato e quindi si vuole focalizzare su un solo OS. Ma, diciamoci la verità, sul serio qualche fattore tecnico (secondo i maligni qualche scusa&#8230;) può minare il futuro dei sistemi operativi liberi, a meno che non abbiano alle spalle qualche sponsor di un certo livello? Perché in fondo è questo il nocciolo della questione. Che la notizia dell&#8217;interesse di Dell (beh, dei suoi utenti, innanzitutto, poi di Michael&#8230;) per Linux ed il suo supporto ufficiale, disponibile a breve, non siano un segnale casuale? Giusto per mettere la pulce nell&#8217;orecchio. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Stavo rimuginando su una notizia che ha tenuto banco qualche giorno fa&#8230; Alcuni avvocati di ADUC hanno sottoposto all&#8217;attenzione del pubblico il fatto che, all&#8217;interno delle condizioni di utilizzo dell&#8217;hardware di Hewlett-Packard venduto in Italia, sembra sia contenuto il divieto di installare sistemi operativi diversi da Microsoft Windows. In pratica la non accettazione delle condizioni della licenza del sistema operativo non porterebbe al rimborso del suo costo, ma alla restituzione di tutto, hardware e software (riguardo alla garanzia ci sono delle questioni anche negli USA). Mi stupisce che questa denuncia sembri caduta nel dimenticatoio in una settimana e che (forse un po&#8217; all&#8217;italiana) non si capisca se è una bufala, un fraintendimento, una traduzione errata, un ballon d&#8217;essai o semplicemente la verità. Nel frattempo la blogosfera mi pare si sia &#8220;raffreddata&#8221; e sul sito ufficiale di HP non c&#8217;è nulla (o se c&#8217;è non è certo messo in vista). Almeno ci fosse scritto che il sistema operativo controlla – chessò – la ventola dei PC e quindi non garantiscono se una distro malvagia di Linux rischia di friggere la scheda madre&#8230; In fondo può anche essere comprensibile: HP vuole mantenere un livello di assistenza che mi dicono essere piuttosto elevato e quindi si vuole focalizzare su un solo OS. Ma, diciamoci la verità, sul serio qualche fattore tecnico (secondo i maligni qualche scusa&#8230;) può minare il futuro dei sistemi operativi liberi, a meno che non abbiano alle spalle qualche sponsor di un certo livello? Perché in fondo è questo il nocciolo della questione. Che la notizia dell&#8217;interesse di Dell (beh, dei suoi utenti, innanzitutto, poi di Michael&#8230;) per Linux ed il suo supporto ufficiale, disponibile a breve, non siano un segnale casuale? Giusto per mettere la pulce nell&#8217;orecchio. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

